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11 aprile 2013

Vogliono la guerra....


Sul muro c'era scritto col gesso:
vogliono la guerra.
Chi l'ha scritto
è già caduto.
Bertold Brecht

Spesso ascolto cose che mi fanno fare un salto e la paura mi attanaglia lo stomaco, l’istinto si risveglia e i sensi si mettono all’erta. Alcuni, ultimamente, hanno inneggiato alla guerra ed allora la mia pancia prende il sopravvento, qualcosa scatta dentro e forse solo dopo la mente riuscirà a calmare i sentimenti e a dare un nome ed un senso alle emozioni. Più leggo i prodotti di tanta stampa e vedo gli stereotipi di una società corrotta ed allo sbando e più cresce dentro di me un moto di protesta e di disgusto.
Sarà che la guerra fa schifo.
La gente uccide, per quattro soldi.
Ricordare cosa è la guerra per davvero …..e….. per chi parla senza conoscere…..
VEGLIA
Cima Quattro il 23 dicembre 1915

Un’intera nottata
Buttato vicino
A un compagno
Massacrato
Con la bocca
Digrignata
Volta al plenilunio
Con la congestione
Delle sue mani
Penetrata
Nel mio silenzio
Ho scritto
Lettere piene d’amore
Non sono mai stato
Tanto
Attaccato alla vita.

Giuseppe Ungaretti


SAN MARTINO SUL CARSO
Valloncello dell’albero isolato il 27 agosto 1916

Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro
Di tanti
Che mi corrispondevano
Non è rimasto
Neppure tanto
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
È il mio cuore
Il paese più straziato

Giuseppe Ungaretti


GENERALE, IL TUO CARRO ARMATO

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l'uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.

Bertolt Brecht


1 commento:

  1. Al momento di marciare molti non sanno
    che alla loro testa marcia il nemico.

    La voce che li comanda
    è la voce del loro nemico.

    E chi parla del nemico
    è lui stesso il nemico.
    Brecht

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